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Franciacorta "La Fioca" ROSE D.O.C.G.
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..l'eleganza in un bicchiere.. La degustazione di Marco di Martino
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Dosaggio Zero (Pas Dosé)
Il colore è di grande impatto giallo paglierino carico quasi traslucido per la vivacità, tutto viene ravvivato da una bollicina finissima e numerosa che riflette la luce in modo esemplare. La fragranza olfattiva lascia subito spazio ad una vena di mineralità incisiva che ricorda le conchiglie di mare, un frutto molto fragrante di mela verde, il floreale è sottile e riporta alla mente fiori di camomilla, un naso di grande eleganza. In bocca non lascia spazio a dubbi sulla sua identità, è un vino diretto quasi tagliente per la sua acidità che richiama sensazioni agrumate di pompelmo rosa, dove la freschezza gustativa sembra non finire mai, così come la bella sapidità. L’effervescenza al palato è presente ma ben integrata e fa capire che si è unita ad un vino di struttura e di grande carattere, l’equilibrio è giustamente verso le parti dure del vino che sono estremamente ben calibrate. È “l’eleganza” in un bicchiere, si fa fatica a smettere di berlo.
Marco Di Martino
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La sua StoriaPiccola Francia o Francia Corta? Fu Carlo Magno a chiamare ‘piccola Francia’ quella che poi si denominerà ‘Francia corta’, una terra bresciana ricca di storia, di cultura, di arte, di tradizioni popolari: una vasta area di origine morenica e glaciale, estesa tra
la Pianura Padana e il lago d’Iseo, di clima mite e dolcemente ventilata, una terra fertile, ricca di acque sorgive sita a Sud della Val Camonica, che della vite coltivata ha fatto il suo emblema: vini raffinati e prelibati, vivaci e spumeggianti, resi celebri sulle più ricercate tavole gastronomiche d’Italia e del mondo. Una storia, quella della ‘Francia corta’ o ‘curtes Francae’ (per via della libertà che si godeva dai dazi), che è parte della storia della nostra penisola italica: referti archeologici ci riportano all’impero romano e ai Longobardi. In epoca medievale in ‘Francia corta’ ebbero a duellare filo papali o imperiali (guelfi e ghibellini), francesi, spagnoli e veneziani; più vicini a noi, alla nostra storia d’Italia, sono i fatti legati alle guerre d’indipendenza, con le figure di Garibaldi e del re Vittorio Emanuele di Savoia. Insomma, una storia colma di avvenimenti drammatici frammisti a ‘bollicine’.

Le Bio - Bollicine Della ‘Francia Corta’: la bio-coltura non è prerogativa soltanto dei coltivatori ortofrutticoli o di chiunque in agricoltura si cimenti a non far uso di sostanze chimiche antiparassitarie: anche il vino diventa prodotto biologico quando in viticoltura si fa uso di fertilizzanti naturali (aceto, rame, zolfo, ecc.); dopo decenni di agro-inquinamento, ben venga una saggia coscienza alimentare che ci porta a scoprire le fragranze di un buon vino sano e genuino e, come dicono i medici, che fa bene al cuore.
Dalla vigna ai tini in legno o acciaio: concimare, irrigare, potare, ‘aggiustare’ il terreno dalle irregolarità, analizzare i fertilizzanti naturali più adatti alla terra o contro i parassiti e gli insetti, scegliere i sostegni più adatti perché la vite cresca in orizzontale o verso l’alto o in altro modo; le geometrie degli allevamenti della vite, quindi, possono variare in base alle difficoltà o opportunità offerte dal terreno: anche l’acqua gioca un ruolo fondamentale, così come l’esposizione solare e la temperatura, i venti e la latitudine. E’ però sempre l’uomo contadino, alla fine, seppure coadiuvato da tecnologie e nuove conoscenze biologiche, a scegliere tempi e modi e mezzi per ottenere un’abbondante vendemmia di qualità. A maturazione completa dell’acino è possibile vendemmiare (un po’ anticipata per le uve bianche e un po’ ritardata per le rosse). E’ proprio dalla raccolta delle uve che inizia il percorso della vinificazione, che prosegue con la pigiatura e termina con la fermentazione alcolica, che è il processo biochimico attraverso il quale gli zuccheri e l’acqua dell’acino diventano alcool e anidride carbonica; il mosto ottenuto viene trasferito nella botte o vasca la quale deve essere colma a ¾ perché durante la fermentazione il mosto aumenta di volume; l’ambiente che ospita le vasche per la fermentazione, non deve avere una temperatura superiore ai 18 gradi e la durata della fermentazione varia ed è intorno ai 7-14 giorni. Quello che residua dalla vinificazione, le vinacce e le fecce, sono ancora materia vinicola eccellente per i distillatori. La scelta delle botti in rovere o i contenitori in acciaio inox, dipende dalla tipologia dei vini: qui rimarranno a riposare finché non è finito il processo di fermentazione ed è a questo punto che il vino diventa vulnerabile a contato con l’aria e la gestione delle chiusure deve essere estremamente professionale: se il vino cala nei contenitori va assolutamente ripristinato il suo livello. Il vino subirà ancora due - tre o più travasi verso la purezza, operazioni molto delicate che vanno eseguite con competenza prima di giungere all’imbottigliamento, tappa decisiva la cui scelta della data ha fatto discutere intere generazioni di viticoltori, per giungere poi allo stoccaggio delle bottiglie in orizzontale.
La cantina: il vino vive, è in fermento, perché è un composto organico, contiene batteri, lieviti, microrganismi e deve risiedere in un luogo adatto, asciutto, ben arieggiato, con una temperatura, come si direbbe, da vera cantina, assente da odori di sostanze e materiali che possono compromettere la fragranza del vino: concimi, diserbanti, carburante, insetticidi per l’agricoltura, aceto ecc.. Le bottiglie necessitano inoltre di buio e del fresco naturale e, generalmente, le cantine più vocate, sono leggermente inclinate e rivolte verso nord. Quindi
la Franciacorta non è solo storia classica, ma il progredire di una storia produttiva.
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Mostra Intralci
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Milano, Fondazione Mudima, dal 30.11.2011
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Franciacorta Brut La Fiòca:
- Gilbert e Gaillard 2012 "92/100.. Una cuvée golosa e di successo";
- Bollicine d'Italia 2011 (Gambero Rosso) Premio Oscar Qualità/Prezzo. |
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Viniplus 2011
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Tra le eccellenze di Viniplus 2011, con quattro rose camune, il Brut Millesimato 2004 e il Dosaggio Zero "La Fiòca".
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| Franciacorta D.O.C.G. Brut Satèn Riserva 2005 La Fiòca: disponibile da Settembre 2011.
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Benvenuti
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Vi aspettiamo presso la nostra cantina per una visita e una degustazione di Franciacorta.
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L'Edile
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Prodotti prefabbricati in calcestruzzo. Volte prefabbricate per cantine e altre destinazioni.
www.ledile.com
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